Nord e Sud di Elizabeth Gaskell [RECENSIONE]

settembre 15, 2017

Oggi cari lettori, 
è il mio compleanno ma io vi regalo la recensione di uno dei miei romanzi preferiti, uno dei capolavori della letteratura vittoriana.
Elizabeth Gaskell ha uno stile inconfondibile e sono contenta che in questi anni anche in Italia siano state tradotte quasi tutte le sue opere, che io continuerò a consigliarvi.
Buona lettura!




Trama:
Nord e Sud, a indicare due estremi in contrasto, fu il titolo voluto dall'editore, non quello pensato da Elizabeth Gaskell, che sul frontespizio immaginava il nome della sua eroina, Margaret Hale. Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del Sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del Nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall'industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all'inquinamento e al degrado sociale. Eppure Margaret stringe presto amicizia con Bessy Higgins, una ragazza ammalatasi per le pessime condizioni di lavoro in fabbrica, e con il padre Nicholas, sindacalista impegnato attivamente nel movimento operaio: prendendo a cuore la famiglia, inizia a nutrire curiosità e interessi fino a quel momento sconosciuti. Subito complesso si rivela, invece, il rapporto con John Thornton, allievo del signor Hale e padrone di uno dei più importanti cotonifici di Milton: Margaret è combattuta tra l'ammirazione per l'uomo che si è fatto da solo, contando unicamente sulle proprie capacità, e l'ostilità per l'industriale che, a suo giudizio, è responsabile delle misere condizioni di vita dei suoi operai.


***
Recensione: 
Ho iniziato a conoscere e a leggere Elisabeth Gaskell proprio con questo libro e mi sono innamorata dello stile e del modo di narrare di questa autrice inglese.
La protagonista di questa storia è Margaret Hale, giovane donna che si trasferisce da Helstone, un paese del sud dell’Inghilterra, al nord e precisamente a Milton.
Questo cambiamento è voluto dal padre per ragioni di tipo religioso e per Margaret e la madre il trasferimento è molto difficile, oltre che essere inaspettato.
Il sud viene descritto dagli occhi della ragazza come un posto sereno, pieno di pace e di sole mentre Milton è una città industriale, grigia e piena di fumo.
Al di là del raccontarvi la trama del libro che vi lascio scoprire se vorrete leggere il romanzo, vorrei parlare di come l’autrice sia riuscita a coinvolgere il lettore sebbene siano passati duecento anni.
Elizabeth Gaskell descrive i vari personaggi a tutto tondo, approfondendo il loro carattere, le loro convinzioni, i loro pregiudizi ma soprattutto ce li fa conoscere e apprezzare mano a mano che la storia continua. Non sono dei personaggi totalmente buoni o cattivi, ma hanno una loro personalità e un loro pensiero sulla vita, sulla società in base alla istruzione che hanno avuto, al luogo dove hanno vissuto e a quello che hanno imparato.
Nonostante sia stato scritto nel 1855, è un testo che si legge con molto interesse anche ai giorni nostri, è molto moderno e sembra quasi di avere tra le mani un libro di un’autrice contemporanea.
Elizabeth abbonda nelle descrizione delle città e anche nel raccontare la vita di tutti i giorni dei protagonisti, ma ci troviamo davanti anche una storia dove non si parla solo di ricchi e di sfarzo ma ci scontriamo anche con la vita degli operai, della loro voglia di ribellarsi, dello sciopero e anche, purtroppo, con la vita vera di persone che non riescono nemmeno a dare da mangiare ai loro figli.
Margaret, è una ragazza che può sembrare altezzosa, raffinata e che si dà della arie sebbene la sua famiglia non sia neanche ricca, ma in realtà nel corso del libro la scopriamo anche molto debole e fragile, ma allo stesso tempo sa tirare fuori il coraggio e affrontare le dure sfide che la metteranno alla prova.
All’inizio possiamo provare per lei una sorta di antipatia, per lei gli industriali sono dei semplici commercianti e quindi proprio per l’ambiente in cui è vissuta non li considera con il loro reale valore.
All’epoca gli industriali non erano ben visti e non erano considerati alla pari di un avvocato o di un proprietario terreno, probabilmente era ancora una professione “nuova” e  non considerata con lo stesso valore di un altro onorabile mestiere.
Mr Thornton è il protagonista maschile, ha una fabbrica di cotone e da subito ha un interesse per Margaret, anche se inizialmente questo sentimento non viene ricambiato dalla ragazza che probabilmente non conosce ancora bene il valore e l’umanità dell’uomo.
Infatti John Thornton è sicuramente uno di quegli uomini rari, che rispettano la donna, che nonostante tutto quello che succede nella storia continua ad amare Margaret, perché sente nel suo cuore che lei è la donna giusta.
E’ anche un uomo buono e molto umile, ha avuto una vita difficile e a volte può sembrare duro  e insensibile, invece, è una persona piena di buone intenzioni e di valori.
A volte, come dicevo, può sembrare distante e sulle sue, ma racchiude in sé moltissimo amore da dare e soprattutto è un uomo molto umile che ha sofferto molto nella sua vita e ha dovuto ricominciare da zero.
Oltre a questo sicuramente c’è da parte dell’autrice, una forte descrizione della società industriale e della classe operaia e della loro condizioni dell’epoca e delle città in cui vivevano. Questa parte è stata veramente molto interessante e anche è stata uno dei primi testi a mettere in luce la classe operaia, nel vita lavorativa e in quella personale.
Questo libro racconta una storia vera, di tutti i giorni e delle differenze che ci possono essere all’epoca tra i padroni e i lavoratori, oltre che i pregiudizi nei confronti delle città industriali rispetto a quelle del sud, dove si viveva principalmente del lavoro dei campi.
Margaret ha una forte evoluzione e mano a mano sconfigge i suoi pregiudizi e i suoi sentimenti nei confronti di Milton e di Mr Thornton, rivalutandoli con altri occhi e ha un sincero pentimento per delle scelte che ha fatto, tra cui rifiutare la proposta di fidanzamento di John.
Un libro pieno di sentimenti, ribellione, voglia di libertà, amore, dolore e sofferenza dove ti affezioni ad ogni personaggio, dove non riesci a staccarti dalla storia, dove alla fine del libro credi di aver letto un romanzo perfetto, che ti riempito il cuore.
Non solo una storia d’amore quindi, ma il racconto di un spaccato della società inglese di  metà ottocento, in un periodo che segna un forte cambiamento nelle persone dell’epoca e nel mondo del lavoro, con la crescita delle prime industrie.

The Good
Lo stile originale e coinvolgente dell'autrice
La trama e la storia d'amore tra Margaret e Mr. Thornton
I protagonisti 
Le emozioni che il testo ha trasmesso
L'ambientazione in una città industriale
Le descrizioni
I personaggi minori che non fanno solo da contorno

The Bad
Troppo frettolosa il finale
Avrei voluto sapere come continuava la storia

Recommend to
A chi i classici vittoriani

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Che opera preferite di Elizabeth Gaskell?




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